PARLASCO, FESTA DI SANT’ANTONIO ABATE TRA FEDE E TERRITORIO

PARLASCO – Giornata intensa e partecipata a Parlasco per la festa di Sant’Antonio Abate, ricorrenza che ha unito il momento religioso a un significativo appuntamento culturale, valorizzando la storia e le radici del territorio. Il programma si è aperto con la messa solenne, celebrata da don William Abbruzzese, che ha richiamato nell’omelia il significato spirituale della figura di Sant’Antonio Abate, sottolineando il valore della fede vissuta nella quotidianità e il legame profondo tra tradizione religiosa e vita delle comunità montane. Al termine della celebrazione non è mancato uno dei momenti più sentiti: la benedizione degli animali, gesto simbolico che richiama l’antico ruolo del santo come protettore del mondo rurale.
Nel pomeriggio, alle 15, le celebrazioni sono proseguite nella Sala Convegni “La Vecchia Latteria” con un incontro culturale promosso dal Comune di Parlasco in collaborazione con UNITRE Valsassina. Al centro dell’appuntamento il tema “Prato Solaro: luogo di incontro dei Maglia di Esino Superiore, della Valsassina e della Valle d’Intelvi”, un approfondimento storico che ha messo in luce intrecci familiari, migrazioni e relazioni tra territori.
A guidare il pubblico in questo percorso è stato Valerio Ricciardelli, storico locale e presidente dell’Associazione Culturale Quaderni di Storia Esinese, che ha ricostruito, attraverso racconti e aneddoti, la discesa a Prato Solaro – alla fine del Seicento – di un ramo dei Maglia originari di Sordevolo, giunti nelle terre lariane già nella metà del Cinquecento. Da quel ceppo si svilupparono poi i Maglia valsassinesi e della Val d’Intelvi, tuttora presenti.
Il racconto ha evidenziato come questi intrecci storici siano legati anche alla diffusione e al radicamento del culto di Sant’Antonio Abate, restituendo una memoria condivisa che unisce fede, storia e identità locale.
La festa di Sant’Antonio Abate a Parlasco si conferma così non solo come appuntamento religioso, ma come occasione di comunità e di valorizzazione del patrimonio storico e culturale, capace di tenere insieme passato e presente, spiritualità e memoria collettiva.


