RUBRICA RACCONTI BESTIALI: “INCONTRI LEGATI”

VALSASSINA – Nuova puntata della rubrica di VN dedicata al mondo degli animali – in particolare (ma non solo) quelli che ci sono più vicini e fanno proprio parte delle nostre famiglie. RACCONTI BESTIALI è uno spazio quindicinale che ogni due settimane ci accompagna alla scoperta dei nostri amati cani, gatti e altre creature da comprendere per apprezzarle al meglio. A cura delle veterinarie Rosa Gorio ed Elisabetta Mariani.
RACCONTI BESTIALI – Incontri legati
Vi ricordate quando durante l’epidemia di Covid 19 dovevamo parlarci attraverso le mascherine? Quanta fatica e quante parole o sensi di frase ci siamo persi! Proviamo a pensare a questa situazione trasposta sulla comunicazione del cane. Molto spesso durante le nostre consulenze ci chiedono come fare a gestire l’incontro con due cani entrambi legati al guinzaglio, ecco che qui possiamo ben comprendere quanta fatica facciano i nostri amici cani nel comunicare senza avere la libertà di poter scegliere le loro “parole” attraverso il linguaggio del corpo, esattamente come facevamo noi durante quel periodo.
I cani al guinzaglio solitamente diventano molto più reattivi perché si sentono più vulnerabili ma anche perché la nostra gestione alle volte non è delle migliori.
Prima di tutto scegliamo degli strumenti adeguati: come abbiamo già descritto in una rubrica antecedente, pettorina o collare fisso e un guinzaglio di almeno 1,5mt allungabile a 3mt, così il nostro amico può incontrare altri cani più comodamente. Pensate se doveste relazionarvi con altre persone con scarpe strette ed elastici in vita che vi fanno mancare il fiato.. non sareste molto ben propensi e gioiosi nell’incontro, giusto?
Importante sapere che i cani non dovrebbero incontrarsi solo al guinzaglio e sul marciapiede ma anche e soprattutto liberi in contesti e spazi adeguati, dove possono eseguire tutto il loro repertorio etologico e comunicativo, ma quando accade che questo non possa avvenire, ecco alcuni semplici regole.
- Se il cane si ferma a guardare l’altro cane non strattonarlo né forzarlo
- Se siamo in un luogo sufficientemente ampio prendiamo spazio e allontaniamoci facendo una piccola curva
- Cerchiamo di tenere il guinzaglio morbido, se ci è possibile, per non trasferire un’azione di allarme sulla gestione di questo strumento
- Non diamo strattoni!! Men che meno se il cane indossa un collare
- Non impiccare il cane con il guinzaglio… sì c’è bisogno di dirlo perché ancora molte persone e sedicenti professionisti lo fanno, purtroppo
- Se vediamo che i cani riescono a colloquiare meglio di quanto pensassimo, agevoliamo il loro rituale di annusare la zona ano genitale girando intorno e seguendo la loro traiettoria
Gli incontri al guinzaglio possono avere degli esiti catastrofici oppure accettabili e alle volte sereni, dipende da una molteplicità di fattori, tra cui: i cani in questione, se hanno avuto una adeguata socializzazione durante la loro fase di crescita, se hanno piacere di incontrare i loro simili, se sono appena usciti di casa e sono molto attivati, se fanno solo passeggiate legati, se passeggiano solo in contesti urbani e mai in una zona ampia e verde.
Le coordinate, come vedete, possono essere molteplici e dobbiamo conoscerle per poter evitare situazioni potenzialmente pericolose oppure molto impaurenti per i nostri cani che invece dovrebbero essere portatrici di novità e incontri piacevoli.
Sì sì non preoccupatevi lo sappiamo cosa starete per dire “ ma il problema è la persona che sta dall’altra parte”. Partiamo da ciò che abbiamo imparato noi e cerchiamo di gestire la relazione con il nostro cane al guinzaglio, poi degli altri non possiamo essere responsabili noi..ma del benessere del nostro cane sì.
Dr.ssa Elisabetta Mariani
Presentazione delle nostre professionalità
Eccoci qui! Come quando si entra in una casa nuova sono d’obbligo le presentazioni: siamo le dottoresse Rosa Gorio, medico veterinario esperto in comportamento ed Elisabetta Mariani, biologa con indirizzo fisiologico etologico.
Entrambe siamo educatori cinofili con approccio cognitivo zooantropologico e ci occupiamo prevalentemente di cani, ma non solo.
Questa rubrica vuole raccontarvi delle curiosità sul mondo dell’animalità, ma anche sfatare miti e false credenze sulle creature grandi e piccole che popolano il nostro mondo, in particolare il nostro territorio valsassinese.
Non siamo “autoctone”, ma abbiamo scelto di vivere in Valsassina con le nostre famiglie, quindi ci perdonerete se parliamo di questo territorio come anche un po’ nostro: questa valle ci ha adottato e fatto sentire parte di questa comunità. La nostra formazione parte dall’Università perché entrambe abbiamo scelto delle facoltà che hanno come obiettivo lo studio del mondo animale e del suo benessere, pertanto il nostro percorso si è sempre arricchito di stages e specializzazioni che ci hanno portato ad avviare delle professioni con questi tipi di indirizzo.
Siamo unite, oltre che da un’amicizia decennale, anche dalla passione per la pedagogia, l’etologia e la comunicazione nel mondo animale. Il nostro approccio si differenzia dal metodo addestrativo in quanto tiene conto del mondo sistemico e del gruppo sociale a cui appartiene quell’animale, quindi per noi le modalità di intervento sono di carattere multidisciplinare.
Ci piace sognare e, in collaborazione con ATS Monza Brianza, abbiamo avviato delle serate per il conseguimento del “patentino per proprietari di cani” in modo da fornire più informazioni possibili, sostenute da persone qualificate, per fare cultura in ambito cinofilo, ma non solo. Grazie a questa opportunità, potremo arrivare a più persone e fare conoscere questo mondo e questo approccio che caratterizza le nostre professionalità e il nostro sguardo sul mondo.
Vi aspettiamo!
Dr.ssa Elisabetta Mariani
Biologa e Formatrice
Istruttrice cinofila
con approccio CZ
Dr.ssa Rosa Gorio
Medico Veterinario esperto in comportamento
Educatore cinofilo con approccio CZ