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“AI VALSASSINESI IL TURISMO DÀ FASTIDIO?” LE RISPOSTE DEI LETTORI

VALSASSINA – Cento commenti su Facebook. Questo il risultato della lettera provocatoria di Fabrizio Casella pubblicata su Valsassinanews il 22 febbraio. Casella parte dalla domanda del consigliere Marco Combi: “Ma questo è turismo?” dopo l’invasione di auto a Barzio in occasione del Nameless. Con ironia il lettore, per risolvere ogni problema, ha proposto di abolire la manifestazione. Ma non solo: anche di chiudere gli impianti di Bobbio, e magari sopprimere la Sagra delle Sagre. Tutto per il quieto vivere.

Una intelligente provocazione che ha prodotto svariati commenti social. Come quello di Mario: “Semmai dà fastidio il sistema ‘schiscetta’ mordi e fuggi. Poi gli amministratori locali ce la mettono tutta per disincentivare. Tolte molte attrattive manifestazioni senza un perché, i primi tempi che si saliva 30 anni fa a Moggio, ad esempio, c’erano band musicali, spettacoli di intrattenimento, era un paese diverso, piacevole… giostrine per i bambini, bar, negozi. Oggi è il mortorio della chiusura di attività. Chi vuole rilevare un’attività viene disincentivato con affitti esagerati. Insomma, uno sconforto totale”.

Marina difende la categoria dei turisti: “Noi milanesi siamo sempre malvisti, ma io me ne sono sempre fregata, sono cresciuta lì sia io che le mie figlie e continuiamo così”. Angelo aggiunge: “Posto bellissimo, unico difetto troppo provincialismo tra i vari comuni, e questo porta un turismo povero, che non serve assolutamente alla comunità, occorre cooperazione tra i vari comuni. Esempio terme, hotel con spa che in Trentino sono finanziati con soldi regionali”.

La proposta di Silverio: “Basterebbe che le nostre amministrazioni si svegliassero per modernizzare la viabilità, non come é stato detto che torniamo all’800 quando la viabilità era con cavallo e carretto. Vi ricordo che per andare a scuola i nostri ragazzi si alzano alle 5:45 e tornano alle 15. Se non sbaglio con quei tempi si arriva in America! Per non parlare se si deve andare a Lecco la domenica pomeriggio! In gergo dialettale: DESEDET! Rivolto a chi ha il coraggio di dire che NON VOGLIAMO IL TURISMO!”

Concetta ha le idee chiare: “La mentalità del valsassinese è povera e chiusa. Non hanno la curiosità per incentivare il turismo oppure di fare opere che portano turismo. Non parliamo della comunità montana, se qualcuno che arriva da fuori propone, a spese proprie, qualche idea viene bocciato perché non vogliono niente e nessuno nel loro territorio. Purtroppo questa è la realtà della Valsassina. Posto bellissimo con tantissimo potenziale non sfruttabile”.

Invece Gio propone una interessante distinzione parlando del Nameless: “Forse la definizione di turismo non è ben chiara. Non sono turisti questi! Questi forse li si può definire visitatori”. Gigliola aggiunge: “Quelli della valle non sopportano la maleducazione e prepotenza, che sia turista o no. Il rispetto del nostro territorio è la cosa a cui teniamo. Spesso si vede gente gettare immondizia e non solo ovunque, parcheggi selvaggi ovunque, persone che ignorano marciapiedi e codice della strada. Rispettate la nostra meravigliosa Valle!” Lapidaria invece Sabrina: “Sempre pronti a lamentarvi su tutto. Siete insopportabili”.

Alberto spiega: “Il consigliere Combi ha ragione sul punto di partenza: chiedersi “se questo è turismo” facendo riferimento alle visite giornaliere in Valle. La risposta tecnica è che NON è turismo è escursionismo. Cito: ‘il turista effettua un viaggio che non si completa nella stessa giornata, quindi più o meno lungo, e ciò lo differenzia da coloro che compiono escursioni giornaliere’. Dove sta la differenza? Sta sia nella parte principale del business turistico che prevede insieme al pernottamento anche una maggior diffusione della distribuzione della ricchezza (prodotta da attività commerciali o pubblici esercizi) e una maggior estensione territoriale nel coinvolgimento dei benefici. Legittimo quindi porsi delle domande nel voler confrontare i benefici economici e i disagi di un traffico veicolare assolutamente gravoso per via dell’escursione giornaliera. Compito della politica e indirettamente della società residente stabilirne regole e politiche”.

Fausto racconta un’esperienza personale: “A Moggio cercavo affitto come seconda casa vacanze, in agenzia immobiliare mi hanno risposto che dovevo solo usare l’appartamento per il fine settimana, Natale, Pasqua e vacanze estive. Mi hanno detto che era impossibile andare anche in settimana oppure fare un periodo più lungo. Ci accettato solo alle loro condizioni”. Annalisa: “Anni che vengo in alta Valsassina. Non hanno mai fatto niente per il turismo e infatti sono scappati tutti. Adesso che c’è una minima ripresa, di nuovo critiche. Però i soldi, quelli vanno bene…”