SAGRA, 3/4 PROPOSTE. CERESA OUT, ORA TOCCA ALLA COMUNITÀ MONTANA

BARZIO – Alla scadenza del termine per le manifestazioni di interesse, ieri sul tavolo della Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera sarebbero arrivate tre o quattro proposte da parte di soggetti intenzionati a gestire la Sagra delle Sagre, le Manifestazioni Zootecniche Valsassinesi e almeno altri due eventi nel corso dell’anno, come previsto dall’avviso pubblicato a fine febbraio. Non si tratta di un “bando classico” ma di una procedura negoziata triennale del valore di 45mila euro all’anno (135mila complessivi), per l’affidamento in concessione della gestione degli eventi sull’area di Pratobuscante.
Chi ha inviato la propria candidatura entro il 3 marzo è ora in attesa della fase successiva: la Comunità Montana dovrà infatti diramare gli inviti formali agli operatori ammessi, chiedendo la presentazione della proposta progettuale e dell’offerta economica, che saranno oggetto di valutazione tecnica secondo i criteri indicati nell’avviso. Il percorso, sulla carta, è chiaro: invito, consegna dei progetti, istruttoria degli uffici e, al termine, l’aggiudicazione della concessione per almeno quattro eventi, con la Sagra e le Zootecniche come pilastri obbligatori.
L’ente di via Fornace Merlo, dopo mesi di ritardi e polemiche sulla tempistica del nuovo affidamento, punta così a chiudere il cerchio entro fine mese, in modo da garantire lo svolgimento dell’edizione 2026 della Sagra delle Sagre e delle altre manifestazioni collegate. Nei prossimi giorni sono dunque attesi i passaggi “negoziali” con i soggetti che hanno superato il primo filtro, fino alla decisione finale della Comunità Montana, chiamata a scegliere il gestore per il triennio.
In questo scenario, si registra intanto la scelta di Ceresa srl di non partecipare alla partita, nonostante i lunghi anni di gestione della Sagra – decisione raccontata con toni partecipati da un sito “vicino”, che però dimentica di ricordare come quello stesso spazio on line sia gestito dall’ex direttore della Sagra per conto proprio della Ceresa, e che il suo autore vanti rapporti strettissimi, ultradecennali, con il titolare della società. Come se in Valsassina nessuno sapesse chi ha retto a lungo le fila della kermesse – e, soprattutto, come se fossero misteriose le ragioni per cui la Comunità Montana ha scelto di non assegnare più direttamente la Sagra alla stessa Ceresa.
RedVN
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