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RUBRICA RACCONTI BESTIALI: LA CONVIVENZA CON I PAPPAGALLI

VALSASSINA – Nuova puntata della rubrica di VN dedicata al mondo degli animali – in particolare (ma non solo) quelli che ci sono più vicini e fanno proprio parte delle nostre famiglie. RACCONTI BESTIALI è uno spazio quindicinale che ogni due settimane ci accompagna alla scoperta dei nostri amati cani, gatti e altre creature da comprendere per apprezzarle al meglio. A cura delle veterinarie Rosa Gorio ed Elisabetta Mariani. Questa volta però scrive Sara Mainardi di parrotacademy.it.

RACCONTI BESTIALI – La convivenza con i pappagalli

I pappagalli stimolano l’immaginazione, foreste tropicali, frutti esotici, pirati, le loro caratteristiche principali sono evidenti e sgargianti: colori e vocalizzazioni! Vivono in gruppi spesso numerosi e chiassosi e sono (la maggior parte delle specie) monogami, scelto un compagno ci rimangono insieme tutta la vita e intendo proprio tutta una vita considerando che le specie di medie e grandi dimensioni (cenerini, cacatua, amazzoni, ara) possono fino a 50-80 anni. Con una tale longevità lo sviluppo fisico e mentale è lento e complesso con una fase infantile, una fase adolescenziale e una fase adulta. Nascono implumi, con gli occhi chiusi e capaci di pochi movimenti, dipendenti in tutto e per tutto dai genitori che hanno il compito di proteggerli da potenziali predatori, nutrirli e sostenere la loro crescita. I pappagalli dopo essere nati possono stare nel gruppo familiare molti mesi, anche alcuni anni per le specie di medie e grandi dimensioni. Nella specie cacatua rosa si creano delle vere scuole materne, in cui i piccoli che hanno appena imparato a volare scorrazzano in giro con i giovani nati l’anno precedente che fanno da “tutor”. Gli apprendimenti al volo, all’arrampicata, alla comunicazione vocale, alla ricerca di luoghi per alimentarsi e per il riposo notturno avvengono in un ambiente familiare e sociale, i giovani pappagalli osservano cosa fanno i genitori e gli altri adulti, imitano i comportamenti e ne sperimentano di nuovi. Durante la fase adolescenziale si allenano le competenze nelle relazioni con i consimili, si impara a “stare in società” con regole relazionali e comunicative, la corretta pulizia del piumaggio, gli autocontrolli, i “dialetti” familiari e si inizia ad avere più senso critico verso le situazioni nuove con una maggiore allerta. L’entrata nella fase adulta varia a seconda della specie, alcune arrivano a maturità sessuale intorno al quinto anno. Un vero e proprio apprendistato.

L’uomo ci ha convissuto, si è adornato con le loro penne considerandoli divini, li ha osservati, li ha portati nelle proprie case con una iniziale finalità ornamentale fino a sentirli, ad oggi, parte della famiglia. L’allevamento di questi animali non ha avuto una svolta che abbia determinato la domesticazione delle specie come la conosciamo sul cane, sono stati selezionati più i colori del piumaggio che caratteristiche di affinità con noi perciò le loro caratteristiche etologiche sono le stesse, si comportano come fossero in foresta, ecco perchè non sono animali considerabili domestici, restano a livello comportamentale e sociale uguali a quelli selvatici. E com’è possibile che a milioni vivano nelle nostre case?

Per la loro complessa e sviluppata socialità sono animali che convivono facilmente con l’uomo, ricercano un gruppo, uno stormo e se non ne hanno uno naturale possono crearne uno coi noi. Non fatevi però ingannare dalla loro voglia di vivere in gruppo, sono animali complessi, prede, distruttori, necessitano di tanto spazio e tanto tempo.

La gestione degli spazi diviene tridimensionale con un animale che vola, le vocalizzazioni vanno comprese e da noi utilizzate rendendosi conto che si sta parlando a un pappagallo, una preda, competitiva talvolta ma decisamente sociale, divertente che rapisce ogni pensiero della giornata e ci “legge nella mente”. La scelta di vivere con un pappagallo acquisisce un valore positivo se fatta con la massima responsabilità, perché la scelta è la nostra ma la vita è la loro.

Mi avvicino a questo mondo vent’anni fa dopo per un caso fortunato, l’incontro con il mio co-relatore di tesi.

Frequento la facoltà di Scienze Naturali tra Padova e Pavia fino al 2005, sperimento la ricerca sul campo in Africa, imparo come ecologia, fattori ambientali e interazioni con l’uomo incidano sul comportamento. Mi laureo con una tesi sperimentale svolta in Tanzania sui delfini (specie studiata Sousa plumbea), e che c’entra con i pappagalli???

Il mio correlatore di tesi mi apre un mondo fatto di opportunità, che colgo, e dopo essermi laureata inizio un percorso formativo professionale di Bird Training e di tecniche di Animal Learning in Portogallo e Italia, specializzandomi sulla relazione con i pappagalli.

Continuo l’esperienza lavorativa e formativa con molte specie animali: uccelli acquatici come i pellicani e le oche, corvi, rapaci, roditori, conigli, furetti e cani.

Negli Stati Uniti partecipo a una esperienza in una fondazione in Colorado per sviluppare progetti di training medico e rieducativo per pappagalli sequestrati, provenienti da traffici illegali, portati da famiglie che non potevano più viverci insieme, animali con vite lunghe e complesse. Mi accoglie nella sua vita e nella sua casa la fondatrice Mrs. Julie W. Murad, altra presenza focale nella mia crescita, e questa esperienza mi cambia profondamente. Lì percepisco nuove serrature che desidero aprire perchè sento che ancora manca molto nelle mie conoscenze. C’è di più rispetto delle sole tecniche di apprendimento. Loro chi sono interiormente?

Comprendo solo una parte guidata dall’istinto e dagli studi svolti fino ad allora, mi relaziono con centinaia di pappagalli diversi, personalità differenti. Comprendo che provano emozioni, ma quali e come influiscono sul comportamento? Ecco, mancano gli studi sulle capacità cognitive, su come lavora la loro mente e finalmente intraprendo anche questo percorso formativo.

Poco dopo però la mia indole viandante chiama, risuonano gli spifferi di nuove serrature, altri indizi da trovare e ritorno alle origini. Parto e inizio a osservarli nel loro mondo naturale (Asia e Costa Rica) e i puntini si uniscono dando una forma unica alle percezioni che ho avuto negli ultimi quindici anni per elaborare, col tempo e l’esperienza, nuove forme di relazione.

Negli anni frequento altri corsi di aggiornamento in vari ambiti: scienze cognitive, processi di apprendimento, analisi applicata del comportamento, tecniche di T-touch, medicina del comportamento dove trovo nuove risposte e nuove domande (ovviamente), continuo con le conoscenze acquisite a sperimentare idee, la mia via relazionale.

La mia via con animali e umani è una via di ricerca di vita naturale, di gentilezza e di rispetto.

I pappagalli e gli altri animali mi hanno fortemente cambiata, mi hanno insegnato a rispettare i tempi, a gestire lo spazio e i miei movimenti nelle relazioni, anche umane, hanno modificato il mio modo di vedere le priorità e mi han fatto ritrovare il contatto profondo con la natura, ma mai ho dimenticato la responsabilità che abbiamo nei loro confronti.

Loro vivono le nostre scelte e questo deve spingerci a farle con estrema consapevolezza.

Sara Mainardi
parrotacademy.it

Presentazione delle nostre professionalità

Eccoci qui! Come quando si entra in una casa nuova sono d’obbligo le presentazioni: siamo le dottoresse Rosa Gorio, medico veterinario esperto in comportamento ed Elisabetta Mariani, biologa con indirizzo fisiologico etologico.

Entrambe siamo educatori cinofili con approccio cognitivo zooantropologico e ci occupiamo prevalentemente di cani, ma non solo.

Questa rubrica vuole raccontarvi delle curiosità sul mondo dell’animalità, ma anche sfatare miti e false credenze sulle creature grandi e piccole che popolano il nostro mondo, in particolare il nostro territorio valsassinese.

Non siamo “autoctone”, ma abbiamo scelto di vivere in Valsassina con le nostre famiglie, quindi ci perdonerete se parliamo di questo territorio come anche un po’ nostro: questa valle ci ha adottato e fatto sentire parte di questa comunità. La nostra formazione parte dall’Università perché entrambe abbiamo scelto delle facoltà che hanno come obiettivo lo studio del mondo animale e del suo benessere, pertanto il nostro percorso si è sempre arricchito di stages e specializzazioni che ci hanno portato ad avviare delle professioni con questi tipi di indirizzo.

Siamo unite, oltre che da un’amicizia decennale, anche dalla passione per la pedagogia, l’etologia e la comunicazione nel mondo animale. Il nostro approccio si differenzia dal metodo addestrativo in quanto tiene conto del mondo sistemico e del gruppo sociale a cui appartiene quell’animale, quindi per noi le modalità di intervento sono di carattere multidisciplinare.

Ci piace sognare e, in collaborazione con ATS Monza Brianza, abbiamo avviato delle serate per il conseguimento del “patentino per proprietari di cani” in modo da fornire più informazioni possibili, sostenute da persone qualificate, per fare cultura in ambito cinofilo, ma non solo. Grazie a questa opportunità, potremo arrivare a più persone e fare conoscere questo mondo e questo approccio che caratterizza le nostre professionalità e il nostro sguardo sul mondo.

Vi aspettiamo!

Dr.ssa Elisabetta Mariani

Biologa e Formatrice
Istruttrice cinofila
con approccio CZ

Dr.ssa Rosa Gorio

Medico Veterinario esperto in comportamento
Educatore cinofilo con approccio CZ

 

L’ARCHIVIO DI ‘RACCONTI BESTIALI’