ANTONIA BENEDETTI NEL CDA DEL CFPA: LA FUMATA “NERA” CONFERMA LE PREVISIONI

CASARGO – La fumata bianca è arrivata e conferma in pieno le anticipazioni di VN: con il decreto firmato oggi dalla presidente della Provincia Alessandra Hofmann (consultabile a questo link), Antonia Benedetti entra ufficialmente nel consiglio di amministrazione dell’Agenzia Provinciale per le Attività Formative (APAF), gestore del Cfpa di Casargo.
Una nomina che, al di là della forma istituzionale, certifica anche l’esito di una partita tutta interna a Fratelli d’Italia, dove a prevalere è stata l’asse Zamperini–Alessandro Negri, ormai sempre più centrale nelle dinamiche del partito in terra lecchese.
Accanto al confermato presidente Francesco Maria Silverij (Forza Italia) e al rappresentante dell’area dem Augusto Giuseppe Amanti, la casella destinata alla “quota FdI” è dunque andata proprio alla maestra-elementare-assessora di Cortenova, già indicata nelle scorse settimane come la favorita dei meloniani valsassinesi.
La scelta di Benedetti chiude definitivamente la porta all’ipotesi sostenuta dall’ala vicina all’europarlamentare Fiocchi, che spingeva per una nota ristoratrice dell’Alta Valle.
Una candidatura che sembrava aver preso quota nei primi giorni, ma che alla fine non ha superato il muro politico costruito dal tandem Zamperini–Negri, sempre più determinato a blindare le proprie posizioni nei luoghi strategici della formazione e del turismo provinciale.
La nomina conferma anche un dettaglio che aveva fatto sorridere molti osservatori: Benedetti è la “suocera”, madre della compagna, dell’assessore in Comunità Montana Michael Bonazzola, meloniano di spicco in Valsassina.
Un incrocio familiare-politico che ha alimentato più di un parallelo ironico con certe dinamiche romane del partito.
Il decreto provinciale ricorda che le candidature pervenute erano otto, la scelta è avvenuta sulla base di curricula, competenze e indirizzi statutari e il CdA resterà in carica per l’intero mandato della presidente Hofmann.
Ora la nomina dovrà essere accettata dagli interessati e pubblicata all’albo per quindici giorni, come previsto dalle procedure.
RedPol