BREAKING

LA LETTERA: “CICLOPEDONALE DEL PIOVERNA A INTROBIO, CHI PUÒ TRANSITARE?”

Vorrei segnalare una situazione che da tempo crea disagio lungo la ciclopedonale del Pioverna, nel territorio di Introbio. Non scrivo per polemica personale, ma perché ciò che accade sembra ormai diventato un meccanismo ripetuto, quasi automatico, che mette tutti contro tutti. 

Nei giorni scorsi, durante i lavori di pulizia e raccolta del materiale legnoso affidati dalla Regione, è stato contestato il passaggio di un mezzo utilizzato per le attività dell’appalto. Un richiamo immediato, severo, come se si fosse trattato di un abuso.

Poco dopo, però, è transitato un veicolo privato lungo la stessa ciclopedonale, senza che nessuno dicesse nulla. Nessuna osservazione, nessun controllo, nessuna domanda.

È proprio da episodi come questo che nasce il solito gioco del rimpallo:
chi controlla accusa chi passa, chi passa accusa chi controlla, e alla fine ognuno punta il dito contro qualcun altro. Nel frattempo, le regole restano poco chiare e vengono applicate in modo diverso a seconda dei casi.

Non si capisce più quali mezzi possano transitare, chi abbia l’autorizzazione, chi debba vigilare e con quali criteri. E quando manca la chiarezza, inevitabilmente cresce la sfiducia.

Questa lettera non vuole accusare nessuno in particolare. Vuole solo ricordare che una ciclopedonale è un bene pubblico, e che la sua gestione dovrebbe essere trasparente, coerente e uguale per tutti.
Perché quando le regole cambiano a seconda di chi passa, non resta altro che il sospetto reciproco. E un paese non ha bisogno di questo.

Lettera firmata