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I LEGHISTI DI PREMANA RICORDANO UMBERTO BOSSI E LA VISITA DEL 2002

La triste notizia della scomparsa di Umberto Bossi addolora profondamente tutti noi.

Vogliamo ricordarlo attraverso un episodio significativo, legato a una importante visita a Premana, in occasione di un’emergenza che segnò il territorio.

Era l’autunno del 2002 quando la Valsassina fu colpita da una violenta alluvione. In alta valle, alcune frane lungo la strada provinciale isolarono il paese per diversi giorni, mettendo a dura prova la vita quotidiana degli abitanti e delle attività locali.

La comunità di Premana, che all’inizio del nuovo millennio aveva scelto una guida politica “verde” eleggendo un sindaco leghista, si trovò ad affrontare una situazione estremamente difficile.

Onorati dalla visita di due ministri senatori, Umberto Bossi e Roberto Castelli, nell’aula delle riunioni del consiglio comunale, il sindaco Piero Caverio illustrò con chiarezza le gravi criticità causate dalle piogge intense, che avevano profondamente compromesso il territorio.

A un certo punto dell’incontro, il Senatùr — ritenendo le richieste avanzate troppo modeste rispetto alle possibilità — invitò il primo cittadino a pensare in grande, proponendo un progetto più ambizioso, sia dal punto di vista economico che territoriale.

Fu allora che il Sindaco, con visione e concretezza, avanzò l’idea di sostenere la realizzazione di uno svincolo sulla Strada Statale 36 per concretizzare il collegamento dell’importante arteria con uno sbocco con la Valvarrone.

Il Senatùr pose una domanda semplice: «Quanto dista la Valtellina?».

Alla risposta che era confinante, seguirono i fatti: pochi anni dopo, quel progetto divenne realtà.

I leghisti “promani” della prima ora