INCHIESTA: TENSOSTRUTTURA BARZIO, TUTTI I FATTI NEGLI ARTICOLI DI VN

BARZIO – Struttura completata ma ancora chiusa, inchiesta penale in corso e progetto di spostamento della Fiumetta revocato: a Barzio il palazzetto resta “congelato” per il nodo dell’abuso edilizio e delle distanze idrauliche non rispettate.
Dal progetto del 2022 alla delibera del 18 marzo 2026 che limita l’uso dell’edificio alle sole esigenze tecniche, la cronologia del “caso Fiumetta” racconta anni di decisioni controverse, costi aggiuntivi e soluzioni tecniche mai arrivate. Come ricostruito oggi da Valsassinanews nell’articolo Barzio, congelata la tensostruttura abusiva: edificio ancora chiuso, la struttura simbolo della riqualificazione dell’area spettacoli è diventata un dossier giudiziario e politico che pesa sulla comunità.
Una vicenda che intreccia responsabilità della precedente amministrazione, interventi correttivi dell’attuale Giunta Ferrari e il ruolo della magistratura, chiamata a sciogliere il nodo delle presunte irregolarità. Fino a nuova decisione tecnica e giudiziaria, il “palazzetto nel torrente” resta il caso aperto per eccellenza di Barzio.
CRONOLOGIA
7 dicembre 2022 – La Giunta comunale barziese guidata dal primo cittadino Arrigoni Battaia approva il progetto esecutivo di “Riqualificazione dell’area tensostruttura e palazzetto comunale con le annesse aree a verde urbano”, piano che prevede la nuova struttura polifunzionale situata in via Provinciale.
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12 maggio 2023 – Il progetto viene modificato con una nuova delibera di Giunta, confermando la realizzazione del palazzetto a ridosso del torrente Fiumetta.
- 7 giugno 2024 – “Parata” di politici di centro destra a sostegno della ricandidatura di Giovanni Arrigoni Battaia a sindaco di Barzio, con foto di rito davanti alla famosa tensostruttura. L’iniziativa non porterà fortuna.

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Estate 2025 – Emergono le prime contestazioni sulla distanza della struttura dal torrente e sulle possibili violazioni della fascia di rispetto idraulica di 10 metri prevista dall’articolo 96 del R.D. 523/1904 e dal Regolamento comunale di Polizia Idraulica.
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20 agosto 2025 – Con determinazione del Responsabile dell’Area Lavori Pubblici n. 38 viene affidato allo studio Geosfera di Varese l’incarico per uno studio idraulico e idrogeologico di dettaglio sul torrente Fiumetta, nel tratto a ridosso della nuova struttura.
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4 settembre 2025 – Lo studio Geosfera, protocollato al n. 9453, certifica che il palazzetto ricade almeno in parte all’interno della fascia di rispetto di 10 metri del torrente Fiumetta, confermando i dubbi sulla conformità dell’opera.
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Autunno 2025 – La Procura di Lecco apre un procedimento penale sulla vicenda (lo si apprende nel gennaio successivo): tra gli indagati l’ex sindaco Giovanni Arrigoni Battaia e l’allora responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Silvia Nogara, per l’ipotesi di abuso legato alla costruzione troppo vicina al corso d’acqua. -
12 gennaio 2026 – La nuova amministrazione Ferrari, con delibera di Giunta n. 3, revoca il progetto esecutivo della “manutenzione straordinaria del torrente Fiumetta”, giudicando non idonee le soluzioni proposte a riportare i luoghi nel rispetto del Regolamento di Polizia Idraulica.
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18 marzo 2026 – Con la delibera di Giunta n. 31 il Comune decide di differire ulteriormente la fruibilità della struttura comunale per eventi e manifestazioni aperte al pubblico, limitando l’accesso a sole esigenze tecniche e gestionali, in applicazione del principio di precauzione e in attesa di soluzioni tecniche e amministrative che rendano l’opera conforme.
RedBar