DON STEFANO COMMENTA IL VANGELO DELLA DOMENICA DELLE PALME

Il giardino del sepolcro di Lazzaro si era riempito del profumo delle lacrime di Gesù. Aveva scelto di mettere a rischio la propria per ridare vita al suo amico Lazzaro. Il terribile odore di morte era così stato vinto da quello delle lacrime d’amore. La casa di Lazzaro, Marta e Maria, si riempì del profumo di nardo usato da Maria per esprimere la sua appassionata vicinanza all’amico Gesù sicuramente proiettato mente e cuore a ciò gli sarebbe potuto accadere a causa dell’odio dei capi di Israele.
È il profumo dell’amore quello che vince ogni forma di morte.
È questo il profumo che anche noi discepoli di Gesù dobbiamo avere addosso. Ora più che mai, mentre camminiamo per le strade di questo mondo spesso intrise dell’odore della morte della fraternità, della solidarietà, della compassione, della cura, della giustizia, della speranza, della pace.
E non dobbiamo avere paura di esagerare. Negli “abbracci” che potremo donare ne trasferiremo un po’ anche su altri e fiorirà la vita.
Scriveva Alessandro Galimberti, un giovane seminarista della nostra diocesi mentre gravemente ammalato cercava di gustare in pienezza la vita e la sua vocazione:
Signore Gesù, voglio essere per te come quel barattolino di olio di nardo che Maria riversò sui tuoi piedi.
Voglio essere come nardo per camminare con te, amare con te le persone che incontriamo quotidianamente; voglio essere strumento di rivelazione della tua presenza.
Dal mio profumo tutti devono sentire che tu sei qui.
Dal mio profumo tutti si devono accorgere della tua presenza, del tuo amore.
Consumami tutto Signore, non lasciare che nessuna goccia vada sprecata.
Riversami dove tu vuoi; fa’ che il mio agire, il mio diffondere la tua presenza parta sempre da te e non avvicini amori fatui, amori leggeri.
Io come quell’olio e come Maria ho scelto la parte migliore che non mi verrà tolta.
Aiutami ad afferrarti Gesù.
Non permettere che la vita e i suoi buffi e strani andamenti mi stacchino da te.
Ho trovato un tesoro, una perla preziosa; non posso sprecare una così bella e grande occasione.
Alessandro è stato davvero per Gesù e per molti prezioso profumo di nardo e ancora in molti lo respirano e non smettono di essergli profondamente grati.
Possiamo unirci anche noi alla sua preghiera, sperando di riuscire a vivere come ha vissuto lui: anche noi vogliamo essere per te Signore e per il mondo intero come profumo di nardo.
Don Stefano Colombo
Casa Paolo VI – Concenedo