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LA DOMENICA DELLE PALME A PREMANA, BARZIO E INTROBIO

VALSASSINA – La Domenica delle Palme, che introduce la Settimana Santa e ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme tra rami d’ulivo e canti di gioia, è tornata a riempire le comunità della Valsassina di partecipazione, simboli e preghiera. Una ricorrenza che, come ricorda la liturgia cattolica, segna l’avvio del cammino verso la Passione del Signore, con la benedizione dei rami e la processione che rievoca l’acclamazione al Cristo Re, secondo un rito che affonda le sue radici nella tradizione della Chiesa di Gerusalemme del IV secolo. Anche quest’anno Premana, Cremeno e Introbio hanno vissuto questo appuntamento con intensità, guidati dai loro pastori: don Matteo Albani, don Lucio Galbaiti e i Passionisti padre Alessandro e padre Felipe.

A Premana, don Matteo Albani ha aperto la celebrazione alla chiesa dell’Immacolata dove ha benedetto i rami d’ulivo, segno di pace e di affidamento a Dio. La processione, partecipata da famiglie, bambini e anziani, ha attraversato il cuore del paese, trasformando le vie in un piccolo pellegrinaggio comunitario fino alla chiesa parrocchiale. Don Matteo, durante l’omelia, ha richiamato il significato profondo di questa giornata: non una semplice rievocazione storica, ma l’inizio del cammino che conduce alla croce e alla risurrezione, come ricorda la liturgia della Domenica delle Palme, che unisce la gioia dell’acclamazione alla meditazione sulla Passione del Signore. La comunità premanese ha risposto con la consueta partecipazione, segno di una fede radicata e condivisa.

A Barzio, don Lucio Galbaiti ha guidato una celebrazione altrettanto sentita, sottolineando come i rami d’ulivo non siano un semplice oggetto benedetto, ma un simbolo che richiama la scelta di Cristo di entrare nella città santa non con la forza, ma con la mitezza, inaugurando un regno fondato sull’amore e sul dono di sé. Don Lucio ha invitato i fedeli a vivere la Settimana Santa come un tempo di ascolto e di conversione, ricordando che la processione delle Palme è un gesto che unisce la comunità e la introduce nel mistero pasquale, secondo quanto indicato anche dai testi liturgici che vedono in questa domenica l’inizio della “Grande e Santa Settimana”. La partecipazione delle famiglie e dei ragazzi del catechismo ha reso la celebrazione un momento di forte unità parrocchiale. L’associazione le contrade di Barzio dopo la messa ha donato un uovo di Pasqua della associazione tinnamoreraidime a tutti i bambini presenti.

A Introbio, la celebrazione è stata animata dai Passionisti, padre Alessandro e padre Felipe, che hanno guidato la comunità in un clima di raccoglimento e intensità spirituale. I Passionisti, custodi di una tradizione particolarmente attenta alla meditazione sulla Passione di Cristo, hanno richiamato il valore del “seguire Gesù fino alla croce”, come indicato anche nei commenti liturgici che sottolineano la centralità del mistero della croce nella Domenica delle Palme. La processione, semplice e partecipata, è partita dall’oratorio ed è andata nella vicina chiesa parrocchiale, accompagnata dai canti e dalla preghiera dei fedeli. Padre Alessandro ha ricordato che i rami d’ulivo sono il segno di un popolo che riconosce Cristo come Signore che salva, mentre padre Felipe ha invitato a vivere la Settimana Santa come un tempo di rinnovamento interiore e di vicinanza ai più fragili.