PROGETTO “SAFE AT HOME”: A BARZIO L’INCONTRO “TECNOLOGIE E ANZIANI”

LECCO – Misurare pressione, saturazione, battito cardiaco e altri parametri vitali direttamente da casa, senza doversi spostare per andare dal medico o in ospedale. Oppure poter contare su dispositivi tecnologici capaci di segnalare tempestivamente a familiari e caregiver eventuali cadute o situazioni di malessere. È ciò che sta accadendo in Alta Valle San Martino e prossimamente in Valsassina, Valvarrone e Val d’Esino grazie a Safe At Home, il progetto finanziato dal programma Interreg Italia-Svizzera, che porta l’innovazione tecnologica al servizio della sicurezza e del benessere degli anziani che vivono nelle aree più periferiche del territorio lecchese.
Safe At Home nasce come un vero e proprio cantiere sperimentale per rispondere a un bisogno sempre più diffuso: permettere alle persone anziane di continuare a vivere a casa propria in sicurezza, riducendo gli spostamenti verso ambulatori e ospedali ma garantendo comunque un monitoraggio costante della salute. Il progetto utilizza dispositivi tecnologici semplici e certificati dal punto di vista medico, accompagnati dal supporto di operatori sanitari e sociali. Sul fronte italiano partecipano Consorzio Consolida (capofila), Cooperativa COSMA – Medici di Medicina Generale Lecco, Auser Leucum e Cooperativa Sociale L’Arcobaleno. Sul versante svizzero sono coinvolti Fondazione ECAP, ALVAD e Opera Prima. A supporto del progetto aderiscono inoltre ATS Brianza, ASST Lecco e il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci della Provincia di Lecco.
Il progetto è partito a fine dicembre nel territorio dell’Alta Valle San Martino, coinvolgendo i comuni di Erve, Carenno, Monte Marenzo e alcune frazioni alte di Calolziocorte (Rossino, Lorentino e Sopracornola). Grazie alla collaborazione con i Medici di Medicina Generale, sono già 30 gli anziani coinvolti, tutti con più di 65 anni e almeno una patologia cronica. Il percorso inizia con una visita domiciliare da parte di un operatore sociale e di un infermiere. Insieme alla persona e al caregiver di riferimento viene definito un piano personalizzato con l’obiettivo di migliorare sicurezza e benessere a domicilio anche attraverso l’uso della tecnologia.
A seconda delle esigenze e del grado di autonomia nell’uso degli strumenti digitali, viene fornito uno o più dispositivi di semplice utilizzo, tra cui: un braccialetto intelligente che monitora parametri vitali, rileva eventuali cadute e consente di chiedere aiuto, collegato a un’app utilizzata dal caregiver; un dispositivo multifunzione per la misurazione periodica di pressione e saturazione e per l’esecuzione di ECG; una bilancia intelligente.
Un’infermiera si reca a domicilio per spiegare come utilizzare gli strumenti e resta disponibile per ogni necessità. Tutti i dispositivi sono collegati a una piattaforma digitale che può essere consultata dagli operatori del progetto e dal medico curante, permettendo di monitorare la situazione senza che la persona debba spostarsi da casa. Per le persone meno autonome nell’utilizzo delle tecnologie è previsto invece l’intervento diretto dell’infermiera a domicilio per la rilevazione e il monitoraggio dei parametri di salute. Oltre alla dotazione tecnologica, il progetto può attivare ulteriori interventi in base ai bisogni individuali, tra cui servizi di trasporto verso i luoghi di cura, accompagnamenti per attività di socializzazione e momenti di formazione.
L’obiettivo complessivo è coinvolgere 200 anziani tra Alta Valle San Martino e i territori della Valsassina, Valvarrone e Val d’Esino. Per accedere al progetto è possibile rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, all’assistente sociale del Comune di residenza o agli operatori dei servizi per anziani. È inoltre possibile contattare direttamente il progetto chiamando, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, il numero 347 7834508 oppure scrivendo a safeathome@consorzioconsolida.it.
Tra gli eventi in programma, un appuntamento importante è previsto per martedì 14 aprile alle 17.30 alla Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, in via Fornace Merlo 2 a Barzio. L’incontro pubblico, rivolto in particolare a persone anziane, caregiver, medici e operatori dei servizi domiciliari, è dedicato al tema “Tecnologie e anziani” e presenterà esempi concreti di come gli strumenti digitali possono migliorare sicurezza e qualità della vita al domicilio, contribuendo a superare diffidenze e timori ancora diffusi. Al termine è previsto un piccolo aperitivo di saluto.
