A MAGGIO DI CREMENO LA LAVANDA DEI PIEDI DEI RAGAZZI DELLE MEDIE

CREMENO – A Maggio di Cremeno, nella suggestiva Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria, la celebrazione del Giovedì Santo ha assunto un significato particolarmente intenso grazie alla Messa presieduta da don Gianmaria Manzotti il vicario per la Patorale Giovanile della Valsassina, durante la quale è stato compiuto il rito della Lavanda dei Piedi con i ragazzi della scuola media. Un gesto che unisce liturgia, educazione e comunità, capace di lasciare un segno profondo nei giovani che vi partecipano.
La chiesa, raccolta e attenta, ha accolto la Messa in Coena Domini con il suo clima sobrio e simbolico. Dopo la proclamazione del Vangelo e un’omelia dedicata al valore del servizio, don Gianmaria ha deposto la casula, si è inginocchiato davanti ai ragazzi e ha iniziato a lavare loro i piedi, uno a uno. Un gesto semplice e antichissimo, che richiama l’Ultima Cena e il capovolgimento radicale proposto da Gesù: non il maestro servito, ma il maestro che serve.
Il rito, ricordato anche dalle cronache parrocchiali della Valsassina come “segno dell’amore che si fa dono”, è stato spiegato ai ragazzi come un invito concreto a vivere la quotidianità con attenzione, gentilezza e responsabilità. Lavare i piedi significa accorgersi dell’altro, prendersene cura, scegliere la via dell’umiltà in un mondo che spesso premia solo chi arriva primo. Don Gianmaria ha sottolineato come questo gesto interpelli ciascuno: a scuola, in famiglia, nello sport, nelle amicizie.
I ragazzi hanno partecipato con maturità e rispetto, consapevoli di vivere un’esperienza che non è una semplice rievocazione liturgica, ma un momento di formazione personale e comunitaria. Alcuni hanno confidato di essersi sentiti “emozionati e un po’ sorpresi”, altri hanno parlato di un gesto “che fa pensare a come ci si comporta davvero ogni giorno”.
La Messa si è conclusa con l’invito a portare nella vita di tutti i giorni ciò che il rito ha voluto trasmettere: la capacità di amare attraverso piccoli gesti, di essere attenti, di non tirarsi indietro quando c’è da aiutare. A Maggio di Cremeno, la Lavanda dei Piedi non è solo un rito del Giovedì Santo, ma un vero percorso educativo. E grazie alla sensibilità di don Gianmaria Manzotti, anche quest’anno i ragazzi delle medie hanno potuto viverlo come un’esperienza che parla al cuore e che accompagna ben oltre la Settimana Santa.
G. P.



