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ULIVI, BAMBINI E COMUNITÀ: INTROBIO RIVIVE IL GESTO DELLE PALME

INTROBIO – Giovedi santo la processione degli ulivi organizzata dalla Comunità Pastorale Madonna della Neve, un momento semplice e intenso che, pur non essendo collocato nella Domenica delle Palme, ne richiama profondamente il significato. Guidati da don William Abbruzzese, i bambini dell’oratorio, le famiglie e gli educatori hanno percorso il tragitto dall’oratorio alla chiesa di San Michele, portando con sé i rami d’ulivo come segno di pace e di preparazione alla Settimana Santa.

Le immagini raccontano con immediatezza la vivacità del pomeriggio: i bambini avanzano in gruppo, ciascuno con una kippah colorata che identifica la propria squadra. In questi giorni, infatti, l’oratorio sta vivendo una sorta di “mini oratorio estivo”, e i copricapi — gialli, verdi, blu e rossi — aggiungono un tocco di allegria e di appartenenza. Il contrasto tra i colori accesi e il verde degli ulivi crea un colpo d’occhio che parla di comunità giovane, creativa e profondamente coinvolta.

Davanti alla chiesa di San Michele, il corteo si ricompone: il campanile antico e la facciata chiara fanno da cornice a un gruppo eterogeneo ma unito, dove bambini, genitori e volontari camminano fianco a fianco. L’ingresso in chiesa, documentato da una delle foto, mostra i ragazzi che varcano la soglia con naturalezza, accolti da un ambiente familiare e da una comunità che li riconosce come parte viva del proprio cammino di fede.

All’interno, la celebrazione guidata da don William assume un tono solenne ma allo stesso tempo vicino alle famiglie. Le pareti affrescate, l’altare illuminato e i sacerdoti in rosso creano un’atmosfera che richiama la liturgia delle Palme, mentre i bambini con le loro kippah colorate circondano l’altare con attenzione e curiosità. La scena è un intreccio di sacro e quotidiano: un gesto antico rivissuto con linguaggi nuovi, capaci di parlare ai più piccoli.

L’evento non è stato solo un richiamo simbolico alla Domenica delle Palme, ma un modo concreto per far vivere ai bambini il significato profondo di quel rito: il cammino, la comunità, la pace portata dagli ulivi. Una tradizione che si rinnova e si adatta, capace di unire generazioni diverse in un pomeriggio di fede, gioco e condivisione.

G. P.