BREAKING

A PRIMALUNA UN VIAGGIO NELL’ARTE CON I RAGAZZI ADOTTIVI

PRIMALUNA – Ci sono emozioni che faticano a trovare le parole giuste per uscire. Emozioni complesse, fatte di frammenti di memoria, radici lontane e un presente tutto da costruire. Domenica 24 maggio, nel cuore verde del parco comunale di Primaluna, quelle stesse emozioni hanno trovato una voce potente, universale e bellissima: quella dell’arte.

Il parco si è trasformato per un giorno in un museo a cielo aperto, ospitando la mostra conclusiva del progetto ‘Intrecci di Storie‘, promosso dall’Associazione ‘Raccontiamo L’adozione‘. Un’iniziativa che ha visto protagoniste le ragazze e i ragazzi dell’associazione in un viaggio intimo e creativo alla scoperta di se stessi.

Il percorso, durato mesi, è stato guidato con sensibilità da Wendy Tozzi, artista e artista terapista diplomata e specializzanda presso la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Brera. Sotto la sua guida, i giovani partecipanti hanno lavorato come ‘funamboli’ in perfetto equilibrio tra passato, presente e futuro, traducendo le proprie storie personali in opere d’arte concrete, capaci di dialogare con lo spettatore.

L’arte ha questo potere immenso, spiegano gli organizzatori dell’associazione. Arriva dove la parola si ferma. I nostri ragazzi hanno potuto esplorare i temi della memoria e dell’identità, imparando a conoscersi meglio e a dare forma visibile al proprio vissuto.

La scelta del parco comunale di Primaluna non è stata casuale. Le opere, integrate tra gli alberi e i prati, hanno creato un connubio perfetto tra la bellezza della natura e la forza della creatività spontanea. Camminando tra le installazioni, la cittadinanza ha potuto accostarsi con delicatezza a storie di crescita, di accoglienza e di ricerca profonda.

L’evento ha registrato una grande partecipazione, dimostrando come il territorio sia pronto a stringersi attorno ai suoi giovani, accogliendone le fragilità e celebrandone il talento. Un momento di vera condivisione comunitaria che lascia il segno, dimostrando che ogni storia, se intrecciata con cura, può diventare un’opera d’arte.

Un genitore adottivo ha commentato: “È importante che i ragazzi possano trovare attraverso l’arte un modo per esprimere la loro interiorità, questo progetto gli ha permesso non solo di esprimersi, ma anche di condividere dei momenti importanti, rivedendo anche attraverso il percorso di altri la propria storia”,