IMPIANTO IDROELETTRICO SUL TORRENTE FRAINA: “ALCUNE PUNTUALIZZAZIONI”

È scritto nel titolo … come Alpe Rasga vogliamo solo specificare e puntualizzare alcuni aspetti su questa vicenda. Il tempo delle polemiche per noi è finito, anzi non è mai iniziato, perché da sempre chiediamo solo una cosa: vogliamo essere coinvolti nelle decisioni che riguardano il nostro alpeggio, vogliamo poter dire la nostra in merito allo sfruttamento delle risorse del nostro territorio … ecco tutto.
Per questo l’assemblea dell’alpeggio si è riunita per affrontare la questione legata al contenzioso in essere, al fine di stabilire come procedere. Al netto di un unico astenuto, l’assemblea ha deliberato all’unanimità di proporre all’Amministrazione Comunale di recedere dalla richiesta del pagamento delle spese processuali nei confronti dell’alpeggio, rinunciando la prosecuzione del contenzioso presso il Tribunale degli Usi Civici di Roma.
Sottolineiamo sommessamente che sindaco, vice sindaco ed un consigliere comunale, oltre all’invito a partecipare all’assemblea in qualità di alpigiani, avevano ricevuto un invito come rappresentanti delle istituzioni, ma non si sono presentati.
Ad ogni modo considerando il fatto che il ricorso è contro la sentenza della Commissione degli usi Civici, il Comune può legittimamente astenersi dal costituirsi in giudizio, evitando di impegnare ulteriori soldi pubblici.
Per contro evidenziamo che il legale dell’alpeggio sostiene la causa “pro bono” (per il bene di tutti) e in altre parole a titolo totalmente gratuito. Le spese accessorie sono invece pagate direttamente dagli alpigiani.
Quest’ultimi stanno facendo di tutto per lasciare il territorio dell’alpeggio alle generazioni future, se non migliore, non peggiore di come l’hanno ricevuto.
Come diceva anche il capo Sioux Cavallo Pazzo … non si vende la terra sulla quale si cammina.
Associazione Alpe Rasga
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