DON STEFANO COLOMBO COMMENTA IL VANGELO DELLA SANTISSIMA TRINITÀ

Una volta don Pierangelo Sequeri suggeriva con una immagine molto simpatica l’atteggiamento d’avere ogni volta che desideriamo avere a che fare con Dio nella preghiera, nella meditazione, nella celebrazione dei sacramenti. “Scarpe che scricchiolano”. Quando le indossi ed entri in una chiesa nella quale altre persone stanno già pregando in un avvolgente silenzio provi con impegno e attenzione a camminare in punta di piedi per non infastidire gli altri. Si diventa anche un po’ goffi e cominci ma non si riesce a non farlo perché si è certi che sarebbe peggio disturbare.
In punta di piedi….così ci si avvicina a Dio perché è così che lui si avvicina a noi. Mosè davanti al roveto ardente è stato invitato a togliersi i sandali. Chissà se avrà mai pensato alla scelta rispettosa della sua povertà e della sua libertà che Dio ha fatto nel presentarsi così, in un roveto che arde senza consumarsi. Nel deserto era facile vedere rovi accendersi improvvisamente di fuoco per autocombustione. Solo uno sguardo curioso poteva accorrersi della miracolosità del non consumarsi del roveto.
In punta di piedi per permettere a Dio di essere Dio e di non essere inscatolato dentro ciò che noi pensiamo di lui e per permettere a lui di rispettare con infinito amore la nostra libertà.
C’è una espressione bellissima nel Vangelo di questa domenica che mi sembra molto in sintonia con quanto appena considerato.
Lo Spirito Santo ci guiderà alla verità tutta intera. In realtà dovrebbe essere tradotta così questa frase: lo Spirito Santo “farà strada con voi fino alla verità tutt’intera”. È compagno di strada lo Spirito di Gesù, mette i suoi passi accanto ai nostri passi. Mi sembra questa una suggestiva metafora che ci aiuta a rileggere il cammino della vita di fede. Lo Spirito Santo fa strada insieme a noi, più che guidare o condurre accompagna, perché l’ultima parola è della libertà della coscienza.
Questo singolare compagno di strada ha due caratteristiche importantissime per noi. Il suo sguardo è fisso su Gesù perché Gesù è la verità, e fa di tutto perché anche il nostro sguardo sia così. In moltissimi modi ci conduce da Gesù e ci aiuta a comprenderlo come unico Signore della nostra vita, rivelatore dell’amore misericordioso e infinito del Padre.
La seconda caratteristica: il suo passo è paziente. A volte si adegua al nostro, altre volte ci spinge muovendo in noi desideri o nostalgie che ci aiutano ad aumentare il passo verso Gesù. Ci accompagna aiutandoci ad evitare facili scorciatoie, suggerendoci continui piccoli passi possibili che ci conducono alla meta anche quando si tratta di affrontare tratti di vita in salita o su terreni sconnessi. Alla verità tutt’intera si perviene con la disciplina di tanti passi, uno dopo l’altro. Chi ha come compagno di strada lo Spirito Santo sa riconoscere il valore di ogni pur modesto passo, la bellezza di ogni pur modesto frammento di verità.
Don Stefano Colombo
Casa Paolo VI – Concenedo