“LA CHIAVE DI S. PIETRO”: CAMPANILISMO CHE UNISCE E FA CRESCERE LA COMUNITÀ

PRIMALUNA – In un’epoca in cui l’individualismo sembra spesso prevalere, è bello raccontare una storia che va in direzione opposta: quella del concorso La Chiave di San Pietro, un’iniziativa nata da un’intuizione felice di don William Abbruzzese neo prevosto, che ha saputo accendere nei cuori della comunità di Primaluna un entusiasmo autentico, coinvolgente, contagioso. Il concorso ha innescato una forma di sano campanilismo, di quelle sfide tra frazioni che non dividono, ma uniscono. Ogni angolo del paese – da Cortabbio a Barcone, passando per Primaluna, Pessina, Gero e Vimogno – si è messo in moto per dare il meglio di sé.
Un fermento creativo ha invaso strade e case: c’è chi ha cucito, chi ha dipinto, chi ha ritagliato e incollato, chi ha studiato come rendere al meglio la propria zona. E intanto, con passo silenzioso, c’era anche chi si concedeva una passeggiata “in incognito” per spiare le creazioni delle frazioni vicine, con quella curiosità bonaria che fa parte del gioco.

Le vie si sono riempite di addobbi, colori e storie. Ma soprattutto, si sono riempite di persone: di mani che lavorano insieme, di occhi che si confrontano, di sorrisi che nascono tra un’idea e una decorazione. Perché in fondo, la vera vittoria è proprio questa: ritrovarsi come comunità, riscoprire il piacere di fare insieme.
Alla fine, il concorso ha visto un ex aequo: Barcone e Cortabbio si dividono la custodia della Chiave d’Oro di San Pietro, simbolo di unità e impegno condiviso. Per sei mesi sarà a Barcone, poi passerà a Cortabbio, in attesa della prossima festa dei Santi Pietro e Paolo.
Ma il messaggio più forte arriva dalle parole conclusive dei partecipanti: “Siamo stati grandi, tutta Primaluna ha vinto!”. Ed è proprio così. Perché quando un’iniziativa riesce a far risplendere un paese intero, non ci sono vincitori o vinti: c’è solo una comunità che ha riscoperto il suo valore.
G. P.