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ALPINISMO, MORO ATTACCA CONFORTOLA: “NON HA SCALATO LE VETTE IN NEPAL”

LECCO – Nel mondo dell’alpinismo himalayano si accende una controversia tra due tra i più noti scalatori italiani: Simone Moro e Marco Confortola. Moro, celebre per le sue imprese invernali su quattro Ottomila, ha espresso forti dubbi sull’autenticità di alcune ascensioni dichiarate da Confortola, che invece sostiene di aver raggiunto tutte le 14 vette degli Ottomila senza l’uso di ossigeno supplementare.

In un’intervista rilasciata al portale “Lo Scarpone” del Club Alpino Italiano, il bergamasco Moro ha precisato che non si tratta di un attacco personale, ma di una questione di verità e onestà, valori fondamentali per chi si propone come punto di riferimento e formatore nel mondo dell’alpinismo. Ha inoltre sottolineato la sua lunga esperienza in Nepal, dove è stato ripetutamente negli ultimi 35 anni, affermando che è ormai impossibile celare verità sulle ascensioni himalayane.

Moro ha raccolto testimonianze e immagini da diverse fonti che, secondo lui, comprovano come Confortola non abbia raggiunto alcune delle vette dichiarate. Ha anche chiesto pubblicamente delle prove concrete, come foto autentiche di vetta, evidenziando che molte delle immagini mostrate da Confortola sarebbero state manipolate e non originali. Le cime contestate includono Makalu, Kangchenjunga, Annapurna, Nanga Parbat e Dhaulagiri.

Marco Confortola, alpinista valtellinese noto per aver completato la scalata dei 14 Ottomila, ultima delle quali il Gasherbrum I il 20 luglio scorso, ha risposto alle accuse definendole frutto di invidia. In più occasioni ha espresso il rammarico che l’attenzione si concentri più sulle polemiche piuttosto che su iniziative positive come la scuola in Nepal o le operazioni di soccorso in montagna. In merito alle contestazioni sulle sue ascensioni, Confortola ha dichiarato che alcune sono basate su divergenze di opinioni o su circostanze particolari, come l’edema corneale che ha colpito il suo occhio durante la salita al Kangchenjunga, e ha difeso l’autenticità delle sue salite, affermando anche di possedere certificati di vetta.

RedCro