UN CLICK DI MEMORIA CONDIVISA: LA RSA DI BARZIO VINCE IL CONCORSO FOTOGRAFICO

Il concorso fotografico indetto da Nuova Assistenza, a cui hanno partecipato una sessantina di strutture con circa duecento fotografie, ha acceso i riflettori sulla bellezza nascosta nei gesti quotidiani, sull’arte che sa nascere anche nei luoghi del prendersi Cura. A vincere, quest’anno, è stata proprio la Casa di riposo di Barzio, che ha presentato tre scatti originali ispirati a fotografie famose.

Ma la vera vittoria non è stata soltanto il riconoscimento ufficiale. È stato il cammino che ci ha condotti lì: un percorso fatto di entusiasmo, collaborazione e creatività. Per realizzare i tre set fotografici, infatti, non siamo stati soli. Al fianco degli Ospiti e degli operatori hanno partecipato volontari, parenti, amici della Casa. C’è chi ha prestato un oggetto di scena, chi ha suggerito un dettaglio, chi ha messo a disposizione tempo e passione, persino partecipando attivamente alla costruzione dei set. In un caso, un familiare si è improvvisato fotografo di scena, aiutando a ricreare la magia dello scatto.
Ogni foto è diventata così più di una semplice immagine: è stata un incontro, un intreccio di mani e di sguardi. Quando poi una delle tre fotografie ha conquistato la giuria, la gioia si è moltiplicata: non era solo la vittoria di un’immagine, ma di un’intera comunità che si è riconosciuta in quell’avventura.
Il concorso ha trasformato la RSA in un palcoscenico di emozioni: l’attesa, la curiosità, la voglia di sapere come sarebbe andata a finire hanno tenuto tutti con il fiato sospeso. E quando è arrivata la notizia della vittoria, il brindisi è stato condiviso con la stessa intensità con cui si condividono i momenti importanti della vita.
Non resta che custodire questi scatti non soltanto come fotografie, ma come simboli di una vittoria che è prima di tutto collettiva: la vittoria del sentirsi insieme, del creare bellezza anche dentro le mura della cura, del trasformare un concorso in una storia di emozioni, partecipazione e memoria viva.
Ha fatto particolarmente piacere constatare che non solo gli operatori, ma anche gli anziani e i loro familiari hanno preso parte attiva a questo progetto.
Restare vivi e coinvolti in iniziative come questa fa parte di un percorso che va oltre la Cura, trasformando la vita della Casa in una storia di emozioni, partecipazione e memoria viva.
Veronica Bonicalzi – Direttrice Rsa Casa Sant’Antonio di Barzio

