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CANEPARI VS CANEPARI IN CM: BARZIO CHIEDE LA DECADENZA DEL PRESIDENTE

BARZIO – Il consigliere della Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera Cesare Canepari ha sottoposto al presidente dell’assemblea una mozione urgente di rilevanza istituzionale in merito alla decadenza del presidente della giunta Fabio Canepari e alla conseguente validità delle procedure e degli atti prodotti.

Nell’assemblea di ieri in Comunità Montana, è stato risposto che la mozione verrà affrontata nei tempi di legge.

Dall’ultima assemblea (dicembre 2025) ad oggi, 28 aprile 2026, le cronache hanno ampiamente raccontato delle liti interne alle aree della destra Valsassinese. Potevano sembrare speculazioni sino a che un sindaco, a Parlasco, non è stato portato alle dimissioni dalla sua stessa maggioranza, espressione di Lega e Fratelli d’Italia.

E fin qui potreste dire che non è affar mio, se non fosse che quei due partiti esprimono notoriamente i cinque quinti della giunta esecutiva della Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, e di quel sindaco dimesso, di quel Comune sciolto e commissariato, era delegato in assemblea della Comunità Montana il consigliere eletto presidente della giunta della Comunità Montana.

La questione dunque interessa a pieno questa assemblea. Eppure sembra che nulla sia successo, nessuna convocazione ai consiglieri, tantomeno spiegazioni. Mi permetto di definirla una mancanza di rispetto istituzionale. Ma sotto questo aspetto la mia disamina qui si ferma.

Ciò che invece ritengo necessario e urgente approfondire in apertura di assemblea è quanto prevede lo Statuto dell’Ente, le regole che ci siamo dati e che siamo chiamati a rispettare.

Siamo in presenza di un sindaco decaduto, un consiglio comunale sciolto e la nomina di un commissario prefettizio con poteri spettanti a sindaco, giunta e consiglio comunale. E la conseguenza – questo ci tocca direttamente – è che abbiamo un presidente della giunta esecutiva della Comunità Montana decaduto. Ci troviamo infatti nella “fase transitoria successiva alla decadenza del presidente” (come confermato dalla segretaria nella risposta del 10 aprile scorso a mia missiva del 12 marzo).
Prendiamo lo Statuto.

All’articolo 16 comma 10 lo Statuto recita: “In caso di scioglimento o di commissariamento di un consiglio comunale il comune continua ad essere rappresentato dal commissario”.

Faccio notare inoltre che a seguito della citata decadenza il presidente avrebbe perso gli originali requisiti di eleggibilità presso l’Ente, in quanto l’articolo 20 dello Statuto indica essere il presidente [e la giunta] “eletti dall’Assemblea tra i sindaci e gli assessori in carica”, e che l’articolo 8 indica l’assemblea essere “composta dai Sindaci dei Comuni partecipanti o da loro delegati […]. La delega ha durata non superiore al mandato del Sindaco salvo revoca”.

In aggiunta, occorre considerare che l’articolo 25 comma 1 prevede che “ai componenti gli Organi della Comunità Montana si applicano le ineleggibilità e incompatibilità stabilite dalla legge per i Consiglieri Comunali” ovvero dall’articolo 68 del Tuel.

In ultimo porto all’attenzione anche l’articolo 24 comma 5 secondo il quale “La decadenza dalla carica per dimissioni o per qualsiasi motivo del Presidente […] comporta la decadenza dell’intera Giunta Esecutiva”.

Voglio precisare che sono consapevole dell’esistenza della formula della prorogatio, prevista dall’articolo 24, comma 7, che sancisce che la giunta esecutiva permanga in carica fino ad avvenuta elezione dei successori, con la finalità di evitare vuoti di potere e garantire la piena operatività dell’Ente.

Ma ciò ha valore in condizioni di ordinarietà. È invece una forzatura appellarsi alla prorogatio di fronte alle dimissioni volontarie di un sindaco (consapevole dei propri ruoli e delle deleghe, nonché delle conseguenze delle sue dimissioni) e al cospetto di un provvedimento prefettizio di scioglimento del consiglio comunale e di commissariamento dello stesso.

Ciò detto, sia chiaro che la convocazione e la presenza del Commissario in Assemblea non è in discussione. E penso che su questo siamo tutti d’accordo. Esso rappresenta per definizione e a pieno titolo il Comune commissariato all’interno dell’Assemblea, allorché ricopre i poteri spettanti al sindaco, alla giunta e al consiglio comunale, in prorogatio senza che si presentino vuoti di potere sino all’insediamento dei successori.

Ed è quindi evidente che l’applicazione dell’articolo 16 comma 10 dello Statuto, “il Comune continua ad essere rappresentato dal Commissario”, non intacchi la piena operatività dell’Ente Comunità Montana, attribuendo dunque al Commissario le funzioni dell’amministratore decaduto tanto presso l’Ente commissariato quanto presso gli organi della Comunità Montana.

Se non fossimo d’accordo su questo, saremmo al cospetto di uno Statuto dell’Ente viziato da contraddizioni interne ma, più grave, in contraddizione con l’istituto stesso del commissariamento prefettizio poiché non riconoscerebbe il provvedimento dell’autorità di Governo quale efficace strumento garante della continuità amministrativa.

In conclusione, chiedo che si faccia estrema e inconfutabile chiarezza sulla legittimità e sulla validità del presidente e della giunta. Chiedo che i lavori dell’Assemblea procedano nel rispetto delle norme statutarie e che, a tutela dell’Ente, in difetto di chiarezza delle norme o in assenza di esplicita casistica prevalga un principio di prudenza. Presidente e giunta siano consapevoli che qualunque iniziativa di diverso tenore comprometterebbe irrimediabilmente la reputazione della Comunità Montana e potrebbe dare adito a contenziosi sulla validità e sulla legittimità degli atti e dei provvedimenti.

A margine di queste analisi, approfitto della lunga esperienza del presidente dell’Assemblea per chiedere quale sia in questa fase transitoria il ruolo del vicepresidente (invero non espressamente previsto dallo Statuto) e con che tempistiche si intenda procedere alla eventuale elezione del nuovo presidente e della nuova giunta esecutiva, non trovandoci nella contingenza della naturale scadenza del mandato né tantomeno contemplando il nostro Statuto ulteriori casistiche.

Barzio, 28 aprile 2026

Cesare Mario Canepari
Consigliere della Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino Riviera