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A BARZIO RESTA CHIUSA LA TENSOSTRUTTURA SOTTO INCHIESTA

BARZIO – Il Comune di Barzio ha reso pubblica sull’albo pretorio l’ordinanza che conferma il divieto d’uso della struttura polifunzionale in via Provinciale, oggetto di un’inchiesta penale aperta dalla Procura di Lecco.

Il provvedimento deriva dal progetto di riqualificazione dell’area tensostruttura e palazzetto comunale, aree verdi incluse, approvato il 7 dicembre 2022 e aggiornato a maggio 2023. La nuova costruzione, però, invadeva fin dall’inizio la fascia di rispetto del torrente Fiumetta, parte del reticolo idrico minore.

L’ex sindaco Giovanni Arrigoni Battaia aveva pianificato di deviare il corso d’acqua in un terzo lotto di lavori, ma nemmeno questa soluzione avrebbe rispettato le norme. Di conseguenza, Procura e autorità hanno avviato un fascicolo penale per accertare se l’edificio sia sorto in spregio al divieto di costruzioni nelle aree protette lungo il torrente.

Prima dell’inchiesta, il Comune aveva commissionato allo Studio Geosfera di Varese uno studio idraulico e idrogeologico focalizzato sul tratto di Fiumetta vicino alla struttura. Il documento conferma la violazione del regolamento comunale di polizia idraulica, che impedisce edificazioni sui corsi d’acqua minori per garantire il deflusso libero delle acque e l’accesso per manutenzione e pulizie. Lo studio ha portato, il 12 gennaio, alla revoca del progetto di manutenzione straordinaria del torrente, inutile per sanare le distanze minime richieste.

L’attuale sindaco Andrea Ferrari ha così disposto la chiusura immediata, motivata da rischi per la sicurezza: una struttura non conforme non è assicurabile e non tutela i cittadini. La delibera di Giunta del 18 marzo 2026 aveva già anticipato il provvedimento, in attesa di rimedi come la deviazione del torrente. Per ora, l’impianto è chiuso a tempo indeterminato, accessibile solo per operazioni tecniche come manutenzione vani o stoccaggio materiali comunali.